App Ecomuseo Valle del Bitto di Albaredo

Ecomuseo Valle del Bitto di Albaredo
Gli itinerari più significativi

  • I sentieri dell'Ecomuseo Valle del Bitto di Albaredo a portata di mano

    Descrizioni dei percorsi e foto significative per apprezzare al meglio le tue escursioni.


La storia scritta del territorio valtellinese trova le sue radici con i romani nel I sec a.c.. In questo periodo storico, le comunità presentavano già le caratteristiche comunitarie della civiltà, della cultura e della società di oggi. Esistevano già le specializzazioni lavorative con le famiglie che facevano gli agricoltori, gli artigiani, i boscaioli. Albaredo per San Marco seguì la medesima evoluzione storica divenendo Comune nel 1210. In questa comunità l’attività economica principale era l’allevamento e la produzione casearia. Lungo i secoli essa si è arricchita di storia, tecniche costruttive, trasformazioni del territorio così evidenti ed importanti da rendere necessaria la tutela di queste informazioni come patrimonio della comunità e non solo di essa. Per fare in modo che ciò rimanga nei ricordi delle generazioni future, Albaredo per San Marco nel 1999 si è costituito l'Ecomuseo Valle del Bitto di Albaredo.
Espressione della storia e cultura della comunità albaredese, che si sviluppa lungo la Valle del Bitto di Albaredo per San Marco, è proprio il suo territorio fatto di prati da sfalcio, maggenghi, piccoli nuclei abitativi, alpeggi di straordinaria bellezza. Per facilitare al turista la visita di questi luoghi, intrisi di storia, sono stati eletti quattro sentieri a testimoni di questa comunità alpina. Per rendere più sicura la percorrenza lungo questi tracciati è stato elaborato questo “sito dedicato” in cui è possibile scaricare i percorsi e, per chi fosse sprovvisto di apparecchi GPS, è possibile noleggiarli presso la Porta del Parco Orobie Valtellinesi (Albaredo per San Marco);


Morbegno –Passo San Marco lungo la seicentesca Via Priula


Il sentiero parte da Morbegno in P.zza Tre fontane,Piazza Marconi, raggiunge l’abitato di Albaredo per San Marco dopo circa due ore di cammino; in questo primo tratto si attraversa più volte la strada provinciale. In paese è possibile sostare a visitare gli allestimenti dedicati all’economia di montagna nelle sale dell’Ecomuseo Valle del Bitto di Albaredo nella struttura della Porta del Parco Orobie Valtellinesi. Da qui si attraversa il paese e si riprende l’antica strada, passando dalla Madonna delle Grazie fino a raggiungere il maggengo del Dosso Chierico. Dopo l’uscita dal bosco e raggiunto l'alpeggio di Orta, a circa tre quarti del percorso, il sentiero coincide con la Strada Provinciale fino al Passo San Marco. (Via Priula)

Albaredo per San Marco – Abete di Vesenda (Sentiero Ecomuseo Valle del Bitto di Albaredo)


Punto di partenza è la Chiesa Madonna delle Grazie; si supera l’abitato e si raggiunge il nucleo abitativo del Dosso Chierico, Lungo il percorso si incontrano i manufatti che riproducono le antiche attività produttive della valle. Arrivati all’Alpeggio di Vesenda si risale il torrente fino ad arrivare al famoso abete monumentale chiamato Avez di Vesenda.

Sentiero dei maggenghi


La partenza è al parcheggio di via San Marco all’incrocio con via case di sopra; dopo un tratto su strada che attraversa il nucleo più alto del paese, si inizia la salita nel bosco che porta al maggengo di Egolo, si prosegue attraversando la località “i sass” per arrivare fino al maggengo di Gradesc (1.30h). Da qui, proseguendo sulla strada sterrata si può arrivare a Scoccia e all’Alpe Piazza (Sentiero del Matusc)

La via degli Alpeggi del Bitto


Il punto di partenza è a 5 km dal centro abitato, lungo la Provinciale, in località Scoccia; si ripercorre il sentiero usato per la transumanza estiva, superati i maggenghi di Corte Grassa, Corte Grande e Baitridana, si raggiunge l’alpeggio Alpe Piazza con l'omonimo Rifugio. Dal Rifugio Alpe Piazza si prosegue per il Bivacco Leguj, da qui si prosegue in quota si supera il crinale che segna il confine con l’Alpe Lago, si prosegue risalendo il torrente fino a giungere al Laghetto di Lago, piccolo laghetto di origine glaciale. (Via degli alpeggi del Bitto)

La Via delle Cime


E’ un percorso impegnativo ma di notevole impatto paesaggistico, che si snoda, nel suo tratto iniziale, sul sentiero usato per la transumanza per raggiungere i maggenghi di Corte Grassa, Corte Grande e Baitridana; raggiunta l’Alpe Piazza e il Rifugio, prosegue verso il Bivacco Leguj, qui prosegue in leggera salita fino a raggiungere la cresta (3.30h). Dalla cima del Monte Lago si prosegue su una traccia tutta in cresta durante la quale si incontra un punto attrezzato con catene, superato il monte Culino, si prosegue fino alla bocchetta del Pisello e da qui inizia la salita verso il Monte Pisello (0.30min). Per il ritorno, alla bocchetta si prende il sentiero di destra, si scende fino all’Alpe Pedroria, si raggiunge di nuovo l’Alpe Piazza (1.15h). Raggiunta la località Gradesc, lungo la strada sterrata, si raggiunge il maggengo di Egolo e quindi Albaredo per San Marco.

Biketridana


Per gli appasionati di Mountain Bike, parte, da Morbegno, un percorso di notevole impatto paesaggistico, che raggiunge il Rifugio Alpe Piazza (m 1835) e che da quest'ultimo, attraverso il sentiero che conduce alla "Pozza Rossa", "Gradesc", "Alpe Pitalone" ritorna al punto di partenza, Morbegno; concludendo il giro ad anello.